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Allarme sulla plastica utilizzata per conservare ed imballare gli alimenti

Allarme sulla plastica utilizzata per conservare ed imballare gli alimenti

Allarme degli scienziati sui danni che ci potrebbero venire a lungo termine a causa delle sostanze chimiche di sintesi che vengono utilizzati nella lavorazione, il confezionamento e la conservazione del cibo. E’ il “Journal of Epidemiology e Community Health”, che fa parte del gruppo British Medical Journal, a pubblicare un articolo con il quale si pone specialmente l’accento sui rischi che può venire dalle plastiche utilizzate ripetutamente per conservare gli alimenti.

E’ soprattutto la formaldeide il prodotto più preso di mira, ma vengono ricordate anche sostanze come il bisfenolo A, il tributilstagno e il triclosan utilizzate anche nei contenitori delle bibite gassate, bottiglie e stoviglie.

Gli scienziati autori della ricerca ricordano che le sostanze che complessivamente compongono le plastiche che formano i contenitori o gli imballaggi per alimenti sono oltre 400 e che le analisi di routine che li riguarda, purtroppo, non prendono in considerazione ad esempio neppure la loro capacità di distruggere gli ormoni, non sono nemmeno prese in considerazione nelle analisi di routine tossicologia.

Gli stessi scienziati, però, denunciano la difficoltà nel  monitorare e valutare gli effetti in decenni di esposizione a queste sostanze chimiche perché non ci sono controlli e ricerche su grandi gruppi di persone esposte ai prodotti alimentari confezionati e conservati, anche se numerosi studi hanno dimostrato che tutti noi abbiamo  tracce di queste sostanze chimiche nel nostro corpo.

 John Balcony