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I conti bancari in Italia hanno costi e commissioni troppo alte per i clienti. E’ il presidente

della Commissione che vigila sull’antitrust, Giovanni Pitruzzella, a lanciare l’allarme. Secondo Pitruzzella, al quale la Banca d’Italia ha commissionato un’indagine approfondita sulla materia, esisterebbero ancora gli spazi per far diminuire di 180 i costi che i clienti debbono Secondo l’authority infatti esisterebbe ancora un margine di manovra per far uniformare a livello eureopeo i costi almeno i costi sui depositi bancario di 180 euro i costi delle spese . L’analisi dell’ISC, , poi, punta i riflettori sui costi delle singole operazioni che possono, i bonifici possono arrivare sino a sette eur mentre la stessa operazione effettuata via Internet presenta un costo di 3.25, la metà.
Sotto la lente di ingrandimento vi sarebbero anche gli interessi passivi sullo scoperto e le commissioni sui fidi. Dallo studio compiuto su 145 sportelli bancari emerge anche che la commissione per il pagamento di una rata di mutuo può raggiungere i tre euro, mentre 2.7 euro sarebbero addebitati sulle bollette domiciliate sul conto.
I costi bancari si fanno sentire soprattutto per le famiglie che presentano un’ operatività media che sono cresciuti , rispetto al 2011, dell’8 per cento mentre per le famiglie ad operatività elevata o bassa hanno fatto registrare un aumento del 7 per cento.. E’ andata meglio per i giovani per i quali vengono applicate condizioni vantaggiose, i cui costi dei conti hanno fatto registrare un aumento di appena il £ per cento.
Petruzzelli indica anche le linee sulle quali bisogna imntetrvenire. Secondo il presidenti dell’Authority è importante eliminare le lentezze fatte registrare sulla chiusura di un conto per aprirne un altro.”Possono trascorrere sino a 37 giorni se il cliente è in possesso di una carta di credito oppure di una semplice Via Card” Poi, andrebbero rescissi i legami esistenti tra i conti correnti e gli altri prodotti