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Al Jazeera: milioni euro pagati dall’Italia ad al-Qaeda per liberare ostaggi. Stesse accuse dal Guardian

Al Jazeera: milioni euro pagati dall’Italia ad al-Qaeda per liberare ostaggi. Stesse accuse dal Guardian

Al Jazeera, la prima tv araba, basata nel Qatar, fa esplodere nuovamente la bomba sul pagamento da parte dell’Italia dei riscatti per liberare nostri connazionali sia in Siria, sia in Somalia. La tv araba ha messo a lavoro sull’argomento per sei mesi la sua unità di investigazione giornalistica.

Non è un fenomeno solo italiano, ma sembra che il nostro Paese abbia versato milioni di dollari per la liberazione di un giornalista italiano e di uno belga, riferendosi a Domenico Quirico della Stampa di Torino e del suo collega Pierre Piccinin da Prata finiti in mano a combattenti siriani contrari al regime di Damasco.

Al Jazeera sostiene, addirittura, che nel caso della liberazione delle due operatrici umanitarie italiane finite in mano al gruppo di al-Qaeda, al-Nusra, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, sono stati pagati 11 milioni di dollari ed il giornale sarebbe venuto in possesso delle fotografie del denaro pagato per il riscatto.

Al Jazeera rivela anche che l’Italia ha messo in piedi dei negoziato con i pirati somali e mediato un accordo per pagare 525.000 dollari per il rilascio di un cittadino italiano sudafricana e della sua partner, Bruno Pelizarri e la sua fidanzata Debbie Calitz. I governi italiani e sudafricani poi, dice Al Jazeera avrebbero messo in piedi una storia falsa, sostenendo che solo grazie ad un audace raid da parte dei militari somalo si era ottenuto il rilascio degli ostaggi.

Al Jazeera riporta anche una dichiarazione attribuita alla sorella di Pelizzari, Vera Hecht, la quale confermerebbe il coinvolgimento tenuto segreto degli italiani e che sarebbe stata invitata a non rivelare che gli italiani avevano pagato il riscatto.

A questo riguardo interviene anche The Guardian di Londra che ribadisce le accuse senza mezzi termini verso le autorità del nostro Paese per aver mentito sulla vicenda che, avviata nel 2010, con il sequestro della barca su cui si trovavano i due, nelle acque della Tanzania, si concluse con il loro rilascio avvenuto solamente due anni dopo da parte dei pirati somali che li avevano catturati.

Il documentario di Al Jazeera è intitolato The Hostage Affari, Per quanto riguarda gli ostaggi italiani liberati in Siria, fa sentire Mu’taz Shaklab, presentato come l’intermediario tra le due parti in trattativa nel paese mediorientale, il quale dice di essere stato presente quando il denaro è stato consegnato e sostiene di essere stato accompagnato da un altro italiano.

Un altro testimone, Mahmoud Daboul, componente delle Brigate Farouq, un gruppo armato attivo in Siria, dice di aver visto anche la consegna di una cassa in cui “il denaro era preparato con confezioni da 100.000 dollari in diversi sacchetti di plastica”.

Al Jazeera sostiene di aver chiesto un commento alle autorità di Roma, ma che il governo italiano ha rifiutato di commentare le conclusioni dell’indagine affermando la sua politica è “di non pagare riscatti”.