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Africa: viaggiare tra sogno e realtà

Africa: viaggiare  tra sogno e realtà

Esiste davvero il “mal d’Africa”? Chi c’è stato lo sa bene. Qualcuno ha provato a raccontarlo attraverso i film: tutti abbiamo visto “La mia Africa”, celebre film di Sydney Pollack che narra la storia di Karen Blixen, diventata l’icona cinematografica che suggella il fascino irresistibile di questa terra. Ci siamo anche commossi nel vedere “Nata Libera”, straordinaria storia della leonessa Elsa, tratto da un romanzo autobiografico di Joy Adamson.

Gli appassionati della letteratura divorano i libri di Wilbur Smith che hanno acceso le emozioni di tutti quelli che sognano da sempre un viaggio in questa splendida terra. Ma cosa si prova veramente laggiù? Quale segreto si nasconde tra le distese della savana che fanno di questo viaggio una vera malattia che genera dipendenza?

Difficile dirlo, meglio viverlo. Prenotando un viaggio di questo tipo, bisogna essere pronti a lasciarsi avvolgere totalmente dalla magia degli storici parchi e delle riserve africane, dai colori della terra, dai paesaggi bruciati dal sole, eppure così vivi e forti nella loro luminosità, e da tutto ciò che questo incredibile continente è in grado di offrire al visitatore che sappia scoprirlo con curiosità e rispetto.

africa7 leopardo su troncoUn safari in Kenya ad esempio, significa un tuffo incredibile in un’altra dimensione, alla scoperta di specie di animali e abitudini di vita in perfetta armonia con tutto quello che è lo scorrere del tempo e dei ritmi della natura africana. Un safari in questa terra, considerata luogo di elezione per questo tipo di esperienza di viaggio, è infatti un’avventura in una terra mitica definita “la culla dell’umanità”. Il termine stesso “safari” deriva da un’espressione nella lingua indigena swahili che letteralmente significa “viaggio”.

Questo Paese ospita oggi ben 5 riserve naturalistiche: il Lago Bogoria, dimora privilegiata di molte specie di grandi volatili; la famosissima riserva naturale del Masai Mara, con tutta la fauna tipica della savana (leoni, elefanti, antilopi, ippopotami e coccodrilli, grazie anche alla presenza di tre fiumi di grande importanza); e ancora il parco del Lago Nakuru, il parco naturale di Amboseli, al confine con la Tanzania, dominato dall’imponenza del Kilimanjaro e, infine, la più vasta riserva faunistica del Paese, il Parco Nazionale di Tsavo, ricco di paesaggi e habitat molto diversi e spettacolari: affioramenti di rocce granitiche e basaltiche, fiumi sotterranei, pianure di terra rossa.

Il più suggestivo evento a cadenza annuale, al quale potrete assistere durante un safari è la grande migrazione che inizia nel Serengeti National Park in Tanzania. Da qui enormi mandrie di gnu e zebre si dirigono verso i pascoli più verdi del Kenya, offrendo allo spettatore uno scenario unico al mondo. La Tanzania lascia stupiti di fronte alla vastità delle pianure africa4 tramonto su fiumeche si distendono a perdita d’occhio su gran parte del suo territorio. I suoi famosi parchi, come il Serengeti e il Kilimanjaro o lo splendido cratere di Ngorongoro, sono mete imperdibili e uniscono le bellezze della terra in tutte le sue sfumature alle creature che le popolano.

L’Uganda è invece il paradiso della biodiversità: dieci parchi nazionali e molte aree protette sono un’opportunità unica per sperimentare una natura veramente suggestiva e incontaminata: non solo le stupefacenti savane coperte da cespugli spinosi e densamente popolate da antilopi, bufali ed elefanti, ma anche distese lussureggianti di foresta tropicale, laghi risplendenti, fiumi pieni di animali acquatici e le cime glaciali della catena montuosa più alta dell’Africa.

Per chi viaggia in Uganda, questo paese rimane però nell’immaginario collettivo come il paese dove si possono vedere gli ultimi gorilla di montagna. Il Parco Nazionale Bwindi Impenatrable Forest, dichiarato parco nazionale nel 1991, si trova in una delle zone più ricche di flora e fauna dell’intero continente africano.

E scendiamo giù alla scoperta del Sudafrica: questo grande paese possiede circa 600 tra riserve e parchi nazionali e vanta una varietà di flora (con 24.000 specie di piante pari a circa il 10 per cento del totale mondiale) e di fauna che non ha confronti al mondo. Incontaminati e selvaggi, i parchi si presentano come meravigliosi paradisi senza tempo dove la natura regna sovrana.africa15 elefanta e piccolo Visitarli è un’esperienza unica e indimenticabile che permette di vedere un’immensa varietà di specie che vivono protette nel loro habitat naturale e che seguono solo i ritmi e le regole dettate dal proprio istinto.

Qui convivono i mammiferi più grandi del pianeta, ed è possibile avvistare i famosi “Big five”: rinoceronte nero, bufalo, elefante, leopardo e leone. Il parco più grande e famoso è il Kruger National Park, ma tra i più visitati vi sono anche il Madikwe Game Reserve, il Pilanesberg National Park, Addo Elephant National Park e Bushmans River Reserve.

Il Botswana, è meta di turismo di élite perché il Paese ha scelto di puntare alla qualità dei servizi offerti. Sono qui i Lodge più famosi riservati a pochi eletti. Ma il Botswana possiede il più incredibile ecosistema della terra che vive intorno al più grande delta del mondo: il delta dell’Okawango. Un fiume che non trova mai il mare e che getta le sue abbondanti acque piene delle grandi piogge annuali nella sabbia del deserto del Kalahari, estendendosi per circa 15 000 km² e diversificandosi in un labirinto di lagune e canali.

L’acqua, il bene più prezioso di tutto il continente africano, richiama a se la vita, e attorno al delta del fiume Okavango convergono moltitudini di animali che danno così, agli amanti della natura, uno spettacolo faunistico assortito e che non ha eguali al mondo. Le acque cristalline ospitano molti generi di pesci e tutta l’area è davvero il paradiso degli amanti del bird watching.

africa6 coppia leoni in savanaLa Namibia, terra ricca di contrasti, dove desolate vallate ed immense pianure si alternano ad altissime dune e vaste savane, rimane un angolo dell’Africa che rapisce il cuore. Un viaggio in Namibia costituisce una sorta di ricerca delle origini della Terra, un’esperienza che riporta all’alba del mondo: un vortice di emozioni a 360° che coinvolge tutti i cinque sensi. Si viene qui per vivere la quintessenza dell’Africa che regala il curioso contrasto tra le bollenti dune del deserto che si gettano sulla costa, e il mare freddo dell’oceano che genera frequenti nebbie.

Le sensazioni indimenticabili si susseguono una dopo l’altra, come quella di sorvolare il Deserto del Namib per arrivare fino alla Skeleton Coast, dove vivono migliaia di pellicani, fenicotteri rosa, delfini e colonie di otarie. All’interno un’altra meraviglia della natura si apre ai vostri occhi: il Parco Etosha, uno dei più suggestivi ed importanti Parchi dell’africa australe.

E poi ancora le cascate Vittoria che sono tra le più spettacolari del mondo, divise in cinque rami principali con una splendida foresta pluviale e nuvole di vapore acqueo che si innalzano fino a 500 m di altezza. Le cascate si trovano al confine tra Zimbabwe e Zambia e si possono pertanto ammirare dai due diversi versanti.

Anche questi due Paesi meritano di essere visitati e non solo per le cascate: in Zimbabwe è famoso il africa12 cascate vittil Parco Naturale di Chipangali Wildlife Orphanage, che ospita molte specie di animali che vengono accuditi e curati per poi essere immessi nel loro habitat naturale. E lo Zambia è la meta ideale per gli amanti del birdwatching, dove i parchi nazionali brulicano di uccelli e animali di ogni specie. Qui si incontrano i maestosi scenari dei grandi fiumi come lo Zambesi e delle immense riserve tutte da esplorare.

Ma per visitare l’Africa è molto importante partire informati e affidarsi a mani esperte, quale ad esempio L’Associazione Italiana Esperti d’Africa (A.I.E.A) che nasce dall’incontro di un gruppo di amici accomunati dall’amore per l’Africa. Fra di essi spiccano guide, scrittori, esperti di turismo, giornalisti, biologi, fotografi, registi, e viaggiatori per passione e di professione. Questo loro interesse li ha portati a condividere le esperienze che sono alla base del loro progetto.

Partite informati e organizzati, il vostro viaggio in Africa, ovunque sceglierete di andare sarà una esperienza che non dimenticherete mai e sono certa, vi lascerà un’impronta indelebile difficile da cancellare: così è nato il mio mal d’Africa.

L’Africa è una terra forte e generosa, e mi ha toccata nel profondo del cuore, regalandomi un acquerello di emozioni che resteranno vive per sempre. Laggiù ho visto l’alba di ogni nuovo giorno svelare ad ogni istante una fantasia di colori che non è mai la stessa. Ho visto tramonti che mi hanno trafitto l’anima e ho ascoltato il richiamo degli animali che spezzavano le notti buie… e silenzi, squarciati dai ruggiti dei leoni. L’incontro tra natura e le sue leggi a volte può essere difficile da accettare, ma laggiù vivere in pieno questa incredibile avventura ci regala una profonda armonia interiore.

Testo e foto di Alessandra del Nobolo