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Nella città russa di Volgograd i morti salgono a 18. Si sospetta si tratti di attentato islamista. Una donna l’attentatrice

Nella città russa di Volgograd i morti salgono a 18. Si sospetta si tratti di attentato islamista. Una donna l’attentatrice

Si aggrava il bilancio dell’attentato alla metropolitana di Volgograd, in Russia. I morti sarebbero almeno 18 ed i feriti 40. A compiere l’attentato una donna che si sarebbe fatta esplodere prima di attraversare il controllo con il metal detector. La polizia sospetta che il gesto sia stato compiuto dai terroristi islamici.

Volgograd, città della Russia europea lungo appunto il fiume Volga, nel 1925 fu chiamata Stalingrado in onore di Iosif Vissarionovič Džugašvili, detto Iosif Stalin, che nel 1918 aveva in quel luogo condotto i rivoluzionari bolscevici alla vittoria. Stalingrado divenne poi universalmente nota per la famosa battaglia della seconda guerra mondiale tra gli invasori nazisti e i russi che si protrasse dal 21 agosto 1942 al 3 febbraio 1943. Nel 1961 la città, su disposizione di Nikita Kruscev, allora primo ministro e segretario del Pcus, il partito comunista sovietico, tornò al nome Volgograd. Era il periodo della “destalinizzazione”. Nello scorso mese di ottobre, un attentatore suicida si è fatto esplodere su un autobus nella stessa città provocando la morte di sei persone ed il ferimento di altre 30.
RomaSettRed