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A Messina ucciso un uomo per problemi di parcheggio. A Caserta, la guardia che ha sterminato una famiglia si difende

A Messina ucciso un uomo per problemi di parcheggio. A Caserta, la guardia che ha sterminato una famiglia si difende

Dopo la strage del casertano, dove una guardia penitenziaria ha sterminato un’intera famiglia per problemi di parcheggio, un’altra lite è finita con il morto a Messina, nel rione Provinciale per un diverbio nato tra automobilisti.

L’uomo assassinato è Salvatore La Fauci, di 44 anni. E’ stato raggiunto da una coltellata all’addome che si è rivelata fatale nonostante sia stato immediatamente trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

L’omicida è fuggito e gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze ed acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianze collocate nella zona in cui è avvenuto il delitto.

A poche ore di distanza, così, si versa del sangue per  futili motivi. Mentre ancora si piangono le quattro vittime provocate  a Trentola Ducenta in provincia di Caserta, dalla guardia carceraria del carcere di Secondigliano, Luciano Pezzella, autore della strage della famiglia Verde perché il capofamiglia Michele aveva fatto parcheggiare un camion dove secondo il Pezzella non avrebbe dovuto.

L’agente di polizia penitenziaria ha sostenuto durante gli interrogatori che ha compiuto il suo gesto per difendersi.