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Ballottaggio: a due giorni dal “big match” Marino e Alemanno ai ferri corti

Di tutti i colori se ne sono viste in questa campagna elettorale che non ha risparmiato nessuno. Dopo aver dato la colpa al derby ed all’astensionismo il primo cittadino uscente, Gianni Alemanno, ha marciato in queste ultime settimane a ritmi forzati per cercare di recuperare uno svantaggio di ben 12 punti.

Su SkyTG24 è andato in onda il confronto tra i due candidati. Sullo sfondo del Campidoglio, i due sfidanti si sono confrontati su tutti i temi che hanno caratterizzato questa accesa campagna elettorale. Il primo fendente è stato lanciato da un Alemanno apparso sulla difensiva che, senza alcuna domanda al riguardo, si è lanciato nella spiegazione della foto che lo ha visto ritratto con Luciano Casamonica. Questo Casamonica è un noto pregiudicato componente di un’omonima famiglia più volte accusata di essere dedita all’usura e ad altri reati. Alemanno ha defini to la pubblicazione della foto “l’ultimo passaggio di una campagna segnata da infamità”.

Sunto dopo è la volta di Marino. Interpellato sulla vicenda della sua onlus “Imagine”, finita al centro di uno scandalo pre-elettorale, e basato sull’accusa di aver aggirato il fisco con la creazione di false assunzioni. La vicenda è stata bollata dall’ex senatore PD come «la solita macchina del fango del centrodestra. La mia onlus è composta da persone per bene ed è parte lesa. È stata presentata una denuncia ai carabinieri, alla polizia de alla magistratura. Ci sono delle indagini in corso, essendo parte lesa abbiamo sporto denuncia.»

Altri temi caldi toccati sono stati quelli della gestione dei rifiuti e sui diritti civili delle persone omosessuali. Alemanno sui rifiuti, dice di aspettare indicazioni più approfondite dalla Regione per l’individuazione di una zona da destinare a discarica, diversa da quella di Valle Galeria. Marino, invece, vorrebbe puntare sulla raccolta differenziata porta a porta e sull’educazione del cittadino alla gestione quotidiana dei rifiuti.
Sui diritti civili Alemanno risponde un chiaro no verso le unioni omosessuali. Si proclama baluardo dei valori cattolici, al contrario del suo avversario, nella città faro della cristianità mondiale. Marino risponde dicendo di non aver bisogno di patenti di cristianità da parte di Alemanno. Egli ricorda che le unioni omosessuali dipendono da leggi nazionali e non dal sindaco. “ I diritti- ha detto il candidato del centro Sinistra- vanno tutti rispettati. È evidente che abbiamo visioni diverse dei diritti delle persone».

Simpatico il siparietto sui nomi dei sette Re di Roma chiesti a Marino. Lui, non senza qualche incertezza, ne ricorda solo sei su sette. E’, poi, la volta di Alemanno. Sulla domanda “quali sono i sette colli di Roma” preferisce glisssare apparendo un po’ seccato: «Io a questo gioco non partecipo».

Tra il pubblico era presente anche Marcello De Vito, candidato alla poltrona di sindaco capitolino per il Movimento 5 stelle. Era in mezzo ai sostenitori di Marino. Solo una coincidenza? Sarà il ballottaggio a dircelo.

Insomma questa corsa al Campidoglio è ormai davvero infiammata con punte anche di contestazione piuttosto accesa come quella che ha visto protagonista un Gianni Alemanno contestato nel quartiere della Garbatella qualche giorno fa da cittadini adirati che gli hanno gridato “fuori i fascisti da Garbatella”.

Lorenzo Campanella