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70 morti tra i cristiani di Peshawar Attentato rivendicato dai talebani pakistani

70 morti tra i cristiani di Peshawar  Attentato rivendicato dai talebani pakistani

Si chiariscono i dettagli dell’attentato che a Peshawar, in Pakistan, ha provocato la morte di 70 persone ed il ferimento di altri 120 componenti della comunità cristiana che stavano uscendo dalla Chiesa di Tutti i Santi. Si è trattato di un attacco portato a termine da una coppia di attentatori suicida che si sono fatti esplodere al di fuori della storica chiesa storica della città pachistana. Il gruppo Jundullah, una fazione dei talebani pakistani, si è assunto la paternità dell’attentato.

Il gesto è giustificato dal fatto che gli Stati Uniti continuano ad intervenire nel Pakistan con i droni contro i gruppi terroristi afgani e pachistani. L’ultimo attacco Usa è avvenuto nella zona del nord Waziristan, in una delle famose aree tribali che fanno da cuscinetto tra Pakistan ed Afghanistan ed abitate in gran parte dall’etnia Pastu, di cui fanno parte i talebani. Nel corso dell’attacco americano sono rimasti uccisi sei sospetti militanti islamici.

L’attentato contro la chiesa cristiana è avvenuto mentre circa 400 fedeli uscivano all’aperto a fine cerimonia e molti di loro si preparavano ad ottenere un pasto gratuito di riso offerto sul prato di fronte all’edificio di culto.
L’attacco è stato condotto da una coppia di attentatori suicidi che hanno fatto esplodere il loro esplosivo quasi contemporaneamente. Le autorità hanno trovato solo delle parti dei loro corpi e stanno cercando almeno di determinare la loro età.
attentato peshaware
Un portavoce del gruppo Jundullah ha dichiarato nel corso di una telefonata fatta ad un’agenzia stampa che loro obiettivi sono tutti i non-musulmani in Pakistan. “Rimarranno il nostro obiettivo- ha aggiunto- finché l’America non fermerà attacchi dei droni nel nostro paese”. Il vescovo di Peshawar, Sarfarz Hemphray, ha annunciato un periodo di lutto di tre giorni in risposta all’attacco contro la chiesa ed ha accusato il governo e le agenzie di sicurezza pachistane dinon aver protetto i cristiani del Paese. “Abbiamo chiesto – dice il vescovo- alle autorità di migliorare la sicurezza, ma non ci hanno prestato alcuna attenzione.”

I cristiani che costituiscono una minoranza nel Paese, poco più del due per cento, sono scesi in piazza per protestare in molte città del Pakistan.

John Balcony