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58 morti in Iraq per una serie di attentati che ha sconvolto tutto il Paese

Nuova serie di attentati in Iraq dove una decina di autobombe fatte esplodere in varie città hanno provocato la morte di 58 persone uccise. Non c’è stata alcuna rivendicazione, ma, in questa occasione, sono stati presi di mira luoghi abitati per la maggior parte da sciiti. Prosegue così lo scontro tra sunniti e sciiti diventato particolarmente intenso soprattutto dopo il conflitto civile avviato in Siria circa due anni e mezzo orsono.

Secondo stime delle Nazioni unite, negli ultimi cinque anni sono state uccise oltre 4.000 persone, di cui oltre 800 nel solo passato mese di Agosto. Molti di questi attentati sono organizzati, come accaduto nelle ultime tre settimane, a cavallo del venerdì di preghiera.

A Hillah, 95 chilometri a sud di Bagdad, è stato organizzato un duplice attentato. Una prima autobomba è stata fatta esplodere nei pressi di un mercato provocando la morte di 9 persone ed il ferimento di altre 15. Poco dopo, a non molta distanza, la bomba collocata su di un’altra auto ha provocato altre 6 vittime e ferito 14 passanti.

Non sono mancate vittime anche tra i sunniti, come accaduto in un quartiere di Bagdad a causa di un’autobomba e alla periferia della capitale dove domenica 14 Settembre quattro uomini sono stati sequestrati ed uccisi da un commando che si suppone fosse formato da sciiti.

Red